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Invictis victi victuri (via USB – Ufficio Stampa Blog)

Invictis victi victuri Le celebrazioni del 4 novembre per ricordare la fine della prima guerra mondiale e per la Festa      delle  Forze Armate passano per il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale con una retrospettiva di film bellici. Dal 5 all’8 novembre si svolgerà al cinema Trevi di Roma, sede espositiva della Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia, la rassegna, dal titolo Invictis victi victuri, a cura di Maurizio Cabona, … Read More

via USB – Ufficio Stampa Blog

Generale Lee

Generale LEE di Giacomo Dotta

Il Generale Lee, l’auto dei cugini Duke della storica contea di Hazzard, è stata venduta su eBay per la cifra record di 9.9 milioni di dollari. L’operazione ha preso avvio direttamente da John Schneider, l’attore che impersonava Bo Duke nel telefilm Non tutti sanno probabilmente indicare quale fosse esattamente dei fratelli Duke, ma in molti ricordano la chioma bionda di John Schneider sulle note della ‘Ballata di Bo e Luke’, i «due ragazzi in gamba con una marcia in più» della contea di Hazzard. John Schneider si è segnalato negli ultimi giorni per aver segnato a caratteri cubitali il proprio nome tra i record di eBay in quanto è una sua asta ad aver raggiunto il maggior valore mai registrato tra le aste del servizio. John Schneider, in arte Bo Duke, ha infatti messo all’asta l’esemplare in suo possesso del Generale Lee, una autentica icona dei telefilm degli anni ’80. «Corre l’auto corre e sfreccia a tutto gas», quell’auto ove si entrava dal finestrino e si lasciava indietro una nuvola di fumo e le corse sgangherate di Boss Hogg e Rosco P. Coltrane. L’auto è oggi sulle pagine di CBS, CNN ed altre importanti testate in quanto se l’è aggiudicata un collezionista per l’incredibile cifra di 9.900.500 dollari. Il Generale Lee, una Dodge Charger arancione del 1969 con il numero “01″ impresso sulla portiera, diviene così l’oggetto più caro mai venduto su eBay. Fino ad oggi il record era detenuto da un Jet privato valutato poco meno di 5 milioni di dollari. L’alta velocità ha in questo caso premiato il Generale Lee, ormai per la seconda volta nella storia. Il gruppo non ha saputo ancora confermare l’autenticità dell’operazione (il feedback dell’acquirente non garantisce al momento alcunchè), ma lo stesso Schneider avrebbe già dichiarato di volersi prendere una vacanza (ha recentemente lavorato in nuove serie tv quali Jag o Smallville, in onda anche in Italia) e di voler quindi investire il ricavato (tre volte tanto rispetto a quanto auspicato) in una nuova produzione. Per chi non può accedere alle cifre dei collezionisti, sono in ogni caso a disposizione altre Dodge Charger del tutto simili, ma a prezzi più accessibili (28.000 dollari e l’affare è fatto). Anche in questo caso è eBay la vetrina internazionale preferenziale per l’acquisto. (fonte: www.html.it)

Aspartame/ Nuovo studio sul dolcificante: è cancerogeno

Aspartame dolcificante

Un nuovo studio, il secondo, sul dolcificante aspartame condotto dalla Fondazione Europea di oncologia e scienze ambientali “B.Ramazzini” di Bentivoglio (Bologna), ente no profit impegnato da oltre 35 anni nella prevenzione del cancro conferma – secondo quanto informa una nota della stessa Fondazione – la cancerogenicità dell’aspartame. I risultati saranno presentati nei prossimi giorni a New York, al Mount Sinai Medical School. L’aspartame – ricordano alla Fondazione Ramazzini - è un dolcificante artificiale consumato nel mondo da oltre 200 milioni di persone.

E’ utilizzato in oltre 6000 prodotti, fra i quali bevande light, gomme da masticare, dolciumi, caramelle, yogurt, farmaci, in particolare sciroppi e antibiotici per bambini. Nel 2005, la Fondazione Europea Ramazzini ha pubblicato importanti dati sperimentali che dimostravano, secondo i ricercatori bolognesi, la cancerogenicità dell’aspartame. “Venne dimostrato sperimentalmente per la prima volta – ricorda una nota diffusa oggi – che l’aspartame è un agente cancerogeno in grado di indurre vari tipi di tumori maligni, anche a dosi tutt’oggi ammesse per l’alimentazione umana”.

Fin dal momento della percezione della cancerogencità dell’aspartame, la FER avviò un secondo studio, somministrando aspartame a basse dosi nel cibo ai ratti a partire della vita fetale. La Fondazione Europea Ramazzini presenterà i risultati del secondo studio il
23 aprile a New York, al Mount Sinai Medical School, dove il direttore scientifico della Fondazione, Soffritti, riceverà il Premio Selikoff per i suoi studi sull’aspartame.

Secondo le anticipazioni diffuse oggi, rispetto al primo studio è stato evidenziato nelle femmine un aumento dell’incidenza dei linfomi e leucemie, dei tumori mammari e un’anticipazione dell’età di insorgenza di questi tumori. L’aspartame, somministrato ai
ratti a basse dosi nel cibo a partire della vita fetale per tutta la vita, determinerebbe – secondo i risultati della ricerca della Fondazione Ramazzini – un aumento dei suoi
effetti cancerogeni. “Ciò – conclude la nota – rappresenta un’ulteriore conferma che l’aspartame è un agente cancerogeno per i roditori da laboratorio”. (fonte: Affari Italiani)

JULIAN BEEVER : il “Picasso del Pavimento”

Costume e Società « Stampa Clandestina ®

E’ possibile saper dipingere ed è possibile farlo anche bene. Per mezzo di svariate tecniche, tradizionali o all’ avanguardia. Lo si può fare sui più svariati supporti, dopo la carta e la tela il supporto più comune è il muro. Ma, sul pavimento? Saper dipengere sul pavimento con l’accuratezza e la visione prospettica di Julian Beever non è veramente cosa di tutti i giorni.

Molto comunemente, in Italia, chi dipinge sul pavimento è chiamato anche madonnaro“, termine che deriva dalla propensione degli “artisti di strada” nel dipingere su pavimenti soggetti religiosi e in particolare la figura aurea della “Madonna”.
Una cosa è certa, Julian Beever non può essere definito sicuramente “madonnaro” e nemmeno se fosse di nazionalità italiana anzichè inglese. Basta guardare i suoi lavori per rendersene immediatamente conto.
Julian trasmette sul pavimento (a volte di cemento, a volte di piastrelle) la forza e l’ esperienza di un vero artista.
Gessetti, marciapiedi, strade, fantasia e tanta, tanta padronanza della tecnica dell’
anamorfismo. Una tecnica per mezzo della quale viene dipinta una figura appositamente distorta ma che guardata da una certa angolazione produce un incredibile effetto illusorio di tridimensionalità.

Julian ha prodotto i suoi capolavori in vari paesi del mondo, come Francia, Inghilterra e Australia e nel 2004 diventa famoso su internet grazie ad una mail-catena pubblicizzante le sue opere. Julian non si limita a dipingere le proprie opere sul pavimento ma trasmette la sua esperienza illustrativa anche su muro e su tela.

Video Julian Beever

In questo video viene ripreso durante la creazione di una delle sue opere, a scopo pubblicitario. In queste immagini si riescono a scoprire alcuni dei suoi trucchi. Come il riuscire a lavorare al centro delle sue opere, senza mai calpestare quando già colorato. Penso che questo sgabello, gli sia utile anche per limitare i vari mal di schiena e lividi alle ginocchia. (fonte paintblog.net)


 

Buon Samaritano ®

ascolta l'intervista sulla Legge del Buon Samaritano

Caro petrolio…

Gli zuccherifici stanno chiudendo. Hanno ceduto il posto a supermercati vuoti, disoccupazione e (indovinate) petrolio. Barbabietola e petrolio convivono in molti Paesi, come il Brasile.
In Italia si preferisce far chiudere chi offre alternative al petrolio. Alternative verdi, meno inquinanti, meno costose. La Alcoplus di Ferrara che produce biocarburanti chiuderà, 46 dipendenti saranno licenziati. Il motivo? La chiusura in serie degli stabilimenti saccariferi ha ridotto le scorte di melasso dal quale si ricava l’alcol. La concorrenza ha spinto sull’acceleratore, riducendo il prezzo del biocarburante che si ottiene mescolando alcol di origine vegetale con derivati del petrolio.
Finisce così la storia di una distilleria che produceva alcol impiegato nelle produzioni più note del made in Italy e che, in pieno boom degli eco-carburanti, non riesce a vendere i suoi 390mila ettolitri di produzione annua. Finisce? Non finisce, non possiamo farla finire! Aziende come la Alcoplus rappresentano il presente e il futuro.
Lo Stato ha finanziato per anni i petrolieri con i nostri soldi, quelli della bolletta dell’Enel. Uno, Garrone della ERG (mp3), è stato intervistato, ascoltatelo, è meglio che andare al Circo.
Il ministro dipendente Castro intervenga. E’ lì per tutelare noi e per far vivere società come la Alcoplus che vanno moltiplicate, anche per rilanciare gli zuccherifici.
Una, cento, mille Alcoplus. Inviamo a Castro una mail di promemoria.

(fonte: LaStampa.it)

Questi Americani…!

Quante volte ci capita di pensare “Questa volta ho proprio fatto una cazzata”? In nostro soccorso dovrebbe però sempre arrivare la certezza che, da qualche parte nel mondo, c’è qualcuno che sta compiendo un’azione infinitamente più insensata di quella che abbiamo appena commesso.

Questa mattina mi sono imbattutto in questa storia, che è quanto di più pazzesco mi sia mai capitato di leggere. Breve riassunto:

1) il 2 luglio 1982 tale Larry Walters, di professione camionista (e dal seguito si comprenderà che le sue aspirazioni professionali non potevano essere molto più elevate), decide che con questa sedia (!!!), alla quale aveva provveduto ad attaccare 42 palloni riempiti con elio, sarebbe decollato dal giardino della casa della sua findanzata a San Pedro (CA) per raggiungere le Rocky Mountains, dopo un paio di giorni di navigazione sopra il deserto;

2) come non era forse impossibile immaginare, l’esperimento prende subito una piega molto diversa e il buon Larry, immediatamente dopo il decollo, si ritrova sparato in cielo a una velocità di 300 metri al minuto, fino a raggiungere una quota di 4.800 metri, dove viene avvistato dal pilota di un jet di linea (ah se solo il suo co-pilota avesse avuto una di quelle meravigliose macchinette digitali per immortalarne l’espressione!);

3) segue un’odissea durata parecchie ore che, per una storia come questa, non poteva non concludersi sui cavi dell’alta tensione.

A corollario del tutto va aggiunto che il nostro eroe era decollato armato di una pistola, con la quale si era ripromesso di sparare ai palloni quando avrebbe deciso che era giunta l’ora di atterrare. Pistola peraltro lasciata inopportunamente cadere quando più gli sarebbe servita.

Verrebbe da sperare che il suddetto Larry non costituisca un campione rappresentativo del popolo americano, ma guardando cosa i nostri amici oltre Atlantico hanno combinato da quel 2 luglio a oggi non c’è da esserne così sicuri. (fonte: TodayNews.com)

Consigli ai figli

di: Martino Ragusa.

Consigli buoni fino a N anni

2anni) devi dire ‘cacca’ prima di fartela addosso, non dopo.
3anni) non stare tre ore sul vasino e quando hai finito non giocare con quello che c’e’ dentro
5anni) non infilare niente dentro la baby sitter
10anni) se apri un’altra volta la tartaruga per vedere com’e` fatta dentro non te la compro piu’.
15anni) lo vuoi capire che e` presto? Ti assicuro che anch’io alla tua eta` lo facevo ancora da solo.
18anni a lui) studia e non metterla incinta.
18anni a lei) studia e non restare incinta.
23anni) non farti di estasi e non morire al ritorno dalla discoteca.
32anni) cerca di laurearti.
40anni) mi dispiace ma non ti intesto nulla. Devi aspettare che io muoia.
50anni) smettila di divorziare.
60anni) ti ho gia` detto che e` tardi per fare un figlio.

Servizio Completo

Agenzia Stampa Clandestina ®

La fronte all’asta su Ebay

Cartelloni, spot televisivi, televendite: roba superata. L’ultima frontiera in tema di pubblicità è la fronte. A suggerirlo è Luca Melilli, ventottenne ragusano, che ha messo all’asta questa personalissima parte del corpo sul sito internet e-bay(il più grande e popolare mercato online del mondo), proponendola a quanti -aziende ed imprenditori- sono alla ricerca di una pubblicità d’impatto.melilli1.jpg
Il meccanismo è semplice: tatuare sulla propria fronte loghi e slogan e portarli in giro per le strade ed i locali più frequentati della movida italiana.
Originario di Comiso, Luca si trova a Catania per terminare gli studi di Economia del turismo e nel frattempo lavora come P.R. per un’azienda che organizza eventi.
Di certo Luca ha già dato prova di avere un ottimo fiuto per gli affari. Navigando in internet gli è capitato di imbattersi in un tizio che metteva a disposizione i finestrini della propria auto per promuovere prodotti ed aziende italiane. Da qui l’idea a dir poco originale: usare una parte del corpo come plancia pubblicitaria. Da perfetto studente di Economia, Luca ha studiato con cura i dettagli dell’operazione: base d’asta 5000 euro, il minimo per farsi tatuare la fronte seppure con inchiostro removibile; durata dell’affitto sette o dieci giorni al massimo poiché -ha tenuto a precisare- “tutte le campagne promozionali hanno un tempo limite”. A conti fatti, sebbene alla fine l’asta sia andata deserta, la trovata della pubblicità vivente ha avuto successo: oltre 9000 contatti in pochi giorni e più di settecento e-mail tra gente che si complimentava, proposte di matrimonio ed inviti a “trovarsi un lavoro vero”. Il primo a stupirsi di tutto questo clamore è proprio Luca che, tra un articolo al Corriere della Sera ed una intervista a Il Senso della Vita di Bonolis (tanto per citare qualche nome tra gli innumerevoli quotidiani ed emittenti televisive e radiofoniche nazionali che lo hanno contattato), ha comunque trovato il tempo per intrattenere i rapporti con due aziende del Nord Italia –una di abbigliamento, l’altra del settore gastronomico- che sembravano seriamente interessate all’offerta.
All’improvviso il silenzio.
“Probabilmente –suggerisce il ventottenne siciliano- queste ditte hanno temuto che una pubblicità come quella da me proposta potesse avere un effetto boomerang, considerato che spesso –più che l’azienda- è il testimonial a godere di maggiore visibilità”.
A dispetto di ciò, sull’onda del clamore suscitato, per Luca si stanno aprendo scenari interessanti per il futuro: sembra infatti che un’azienda siciliana d’infissi lo abbia scelto come testimonial per la campagna promozionale estiva. Questa volta però la sua fronte con tanto di logo aziendale campeggerebbe su un cartellone pubblicitario. Nel frattempo si gode il suo momento di gloria, felice e soddisfatto che tutta l’Italia abbia parlato di lui. Già, cosa non si farebbe per far parlare di sé e per mettere la propria faccia un gradino sopra le altre. Scavando nei “trascorsi” del giovane ragusano apprendiamo infatti che, oltre ad avere un sito promozionale – www.lucamelilli.it – , studia per diventare attore praticamente da sempre e che sogna un posto nel rutilante mondo dello spettacolo. Un sogno che per ora si è arenato solo a vari castings ed alle selezioni di tutte le edizioni del Grande Fratello: non ne ha saltata una, ma nella casa dei “ragaaaazziii” non ha mai messo piede. Come farsi notare allora? Semplice: affittare la propria fronte come spazio pubblicitario…con il rischio che qualche azienda si faccia avanti davvero!

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