L’isola che non c’è è emersa in Groenlandia

di Donatella Rinaldo

Seconda stella a destra
questo è il cammino,
e poi dritto fino al mattino
non ti puoi sbagliare perché
quella è l’isola che non c’è!
”.

Il luogo fatato di Peter Pan, dove solo i bambini possono accedere grazie alla loro immaginazione, seguendo la seconda stella a destra, è emerso dai ghiacciai: Warming Island è il suo nome.

Quel lembo di terra dalla forma di una mano, coperta dal ghiacciaio, nella parte orientale della costa della Groenlandia oggi è un isola. L’esploratore americano che l’ha scoperta, Dennis Schmitt, ha trovato la sua personale Atlantide e già altri appassionati, in rotta verso l’ignoto, sono alla caccia di nuove terre emerse.

I veloci mutamenti climatici stanno cambiando l’aspetto del nostro pianeta nonostante fino a tre anni fa si credesse che ci sarebbero voluti 1000 anni prima che i ghiacciai della Groenlandia si spaccassero e si sciogliessero in mare: il fenomeno preoccupa ed inquieta il mondo scientifico e non solo.

Il processo di disintegrazione dei ghiacciai è aumentato di ben tre volte rispetto agli anni novanta e se davvero il secondo blocco di ghiaccio della Terra dovesse fondersi completamente il livello del mare si innalzerebbe di oltre 7 metri con conseguenze devastanti per molte città che ne rimarrebbero sommerse.

Un aggravamento del fenomeno comporterebbe anche un aumento delle precipitazioni nell’emisfero Nord ed una crescita della siccità in quello Sud ed una estremizzazione degli eventi meteorologici.

Il rischio maggiore per l’Italia è rappresentato dall’innalzamento del mare che potrebbe fare scomparire molte delle belle zone costiere del nostro Paese. Secondo un rapporto dell’IPCC – Intergovernmental Panel on Climate Change- gli effetti del cambiamento climatico saranno più consistenti nei Paesi in via di sviluppo, sia in termini di perdite di vite umane che di relativi effetti sugli investimenti e le economie.

L’innalzamento delle temperature sta già avendo ripercussioni sanitarie, infatti, sta provocando un incremento significativo di alcune gravi malattie quali la malaria. (fonte: normanno)

1 Commento

  1. bourbaki ha detto,

    Mercoledì, Giugno 20, 2007 a 4:22 pm

    grazie per la citazione!
    bourbaki


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