| di Donatella Rinaldo |
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“Seconda stella a destra
Quel lembo di terra dalla forma di una mano, coperta dal ghiacciaio, nella parte orientale della costa della Groenlandia oggi è un isola. L’esploratore americano che l’ha scoperta, Dennis Schmitt, ha trovato la sua personale Atlantide e già altri appassionati, in rotta verso l’ignoto, sono alla caccia di nuove terre emerse. I veloci mutamenti climatici stanno cambiando l’aspetto del nostro pianeta nonostante fino a tre anni fa si credesse che ci sarebbero voluti 1000 anni prima che i ghiacciai della Groenlandia si spaccassero e si sciogliessero in mare: il fenomeno preoccupa ed inquieta il mondo scientifico e non solo. Il processo di disintegrazione dei ghiacciai è aumentato di ben tre volte rispetto agli anni novanta e se davvero il secondo blocco di ghiaccio della Terra dovesse fondersi completamente il livello del mare si innalzerebbe di oltre 7 metri con conseguenze devastanti per molte città che ne rimarrebbero sommerse. Un aggravamento del fenomeno comporterebbe anche un aumento delle precipitazioni nell’emisfero Nord ed una crescita della siccità in quello Sud ed una estremizzazione degli eventi meteorologici. L’innalzamento delle temperature sta già avendo ripercussioni sanitarie, infatti, sta provocando un incremento significativo di alcune gravi malattie quali la malaria. (fonte: normanno) |
L’isola che non c’è è emersa in Groenlandia
Lunedì, Giugno 18, 2007 a 6:23 pm (Natura e Vita)



bourbaki ha detto,
Mercoledì, Giugno 20, 2007 a 4:22 pm
grazie per la citazione!
bourbaki