Buon Samaritano ®

ascolta l'intervista sulla Legge del Buon Samaritano

Caro petrolio…

Gli zuccherifici stanno chiudendo. Hanno ceduto il posto a supermercati vuoti, disoccupazione e (indovinate) petrolio. Barbabietola e petrolio convivono in molti Paesi, come il Brasile.
In Italia si preferisce far chiudere chi offre alternative al petrolio. Alternative verdi, meno inquinanti, meno costose. La Alcoplus di Ferrara che produce biocarburanti chiuderà, 46 dipendenti saranno licenziati. Il motivo? La chiusura in serie degli stabilimenti saccariferi ha ridotto le scorte di melasso dal quale si ricava l’alcol. La concorrenza ha spinto sull’acceleratore, riducendo il prezzo del biocarburante che si ottiene mescolando alcol di origine vegetale con derivati del petrolio.
Finisce così la storia di una distilleria che produceva alcol impiegato nelle produzioni più note del made in Italy e che, in pieno boom degli eco-carburanti, non riesce a vendere i suoi 390mila ettolitri di produzione annua. Finisce? Non finisce, non possiamo farla finire! Aziende come la Alcoplus rappresentano il presente e il futuro.
Lo Stato ha finanziato per anni i petrolieri con i nostri soldi, quelli della bolletta dell’Enel. Uno, Garrone della ERG (mp3), è stato intervistato, ascoltatelo, è meglio che andare al Circo.
Il ministro dipendente Castro intervenga. E’ lì per tutelare noi e per far vivere società come la Alcoplus che vanno moltiplicate, anche per rilanciare gli zuccherifici.
Una, cento, mille Alcoplus. Inviamo a Castro una mail di promemoria.

(fonte: LaStampa.it)

Questi Americani…!

Quante volte ci capita di pensare “Questa volta ho proprio fatto una cazzata”? In nostro soccorso dovrebbe però sempre arrivare la certezza che, da qualche parte nel mondo, c’è qualcuno che sta compiendo un’azione infinitamente più insensata di quella che abbiamo appena commesso.

Questa mattina mi sono imbattutto in questa storia, che è quanto di più pazzesco mi sia mai capitato di leggere. Breve riassunto:

1) il 2 luglio 1982 tale Larry Walters, di professione camionista (e dal seguito si comprenderà che le sue aspirazioni professionali non potevano essere molto più elevate), decide che con questa sedia (!!!), alla quale aveva provveduto ad attaccare 42 palloni riempiti con elio, sarebbe decollato dal giardino della casa della sua findanzata a San Pedro (CA) per raggiungere le Rocky Mountains, dopo un paio di giorni di navigazione sopra il deserto;

2) come non era forse impossibile immaginare, l’esperimento prende subito una piega molto diversa e il buon Larry, immediatamente dopo il decollo, si ritrova sparato in cielo a una velocità di 300 metri al minuto, fino a raggiungere una quota di 4.800 metri, dove viene avvistato dal pilota di un jet di linea (ah se solo il suo co-pilota avesse avuto una di quelle meravigliose macchinette digitali per immortalarne l’espressione!);

3) segue un’odissea durata parecchie ore che, per una storia come questa, non poteva non concludersi sui cavi dell’alta tensione.

A corollario del tutto va aggiunto che il nostro eroe era decollato armato di una pistola, con la quale si era ripromesso di sparare ai palloni quando avrebbe deciso che era giunta l’ora di atterrare. Pistola peraltro lasciata inopportunamente cadere quando più gli sarebbe servita.

Verrebbe da sperare che il suddetto Larry non costituisca un campione rappresentativo del popolo americano, ma guardando cosa i nostri amici oltre Atlantico hanno combinato da quel 2 luglio a oggi non c’è da esserne così sicuri. (fonte: TodayNews.com)

Consigli ai figli

di: Martino Ragusa.

Consigli buoni fino a N anni

2anni) devi dire ‘cacca’ prima di fartela addosso, non dopo.
3anni) non stare tre ore sul vasino e quando hai finito non giocare con quello che c’e’ dentro
5anni) non infilare niente dentro la baby sitter
10anni) se apri un’altra volta la tartaruga per vedere com’e` fatta dentro non te la compro piu’.
15anni) lo vuoi capire che e` presto? Ti assicuro che anch’io alla tua eta` lo facevo ancora da solo.
18anni a lui) studia e non metterla incinta.
18anni a lei) studia e non restare incinta.
23anni) non farti di estasi e non morire al ritorno dalla discoteca.
32anni) cerca di laurearti.
40anni) mi dispiace ma non ti intesto nulla. Devi aspettare che io muoia.
50anni) smettila di divorziare.
60anni) ti ho gia` detto che e` tardi per fare un figlio.

Servizio Completo

La fronte all’asta su Ebay

Cartelloni, spot televisivi, televendite: roba superata. L’ultima frontiera in tema di pubblicità è la fronte. A suggerirlo è Luca Melilli, ventottenne ragusano, che ha messo all’asta questa personalissima parte del corpo sul sito internet e-bay(il più grande e popolare mercato online del mondo), proponendola a quanti -aziende ed imprenditori- sono alla ricerca di una pubblicità d’impatto.melilli1.jpg
Il meccanismo è semplice: tatuare sulla propria fronte loghi e slogan e portarli in giro per le strade ed i locali più frequentati della movida italiana.
Originario di Comiso, Luca si trova a Catania per terminare gli studi di Economia del turismo e nel frattempo lavora come P.R. per un’azienda che organizza eventi.
Di certo Luca ha già dato prova di avere un ottimo fiuto per gli affari. Navigando in internet gli è capitato di imbattersi in un tizio che metteva a disposizione i finestrini della propria auto per promuovere prodotti ed aziende italiane. Da qui l’idea a dir poco originale: usare una parte del corpo come plancia pubblicitaria. Da perfetto studente di Economia, Luca ha studiato con cura i dettagli dell’operazione: base d’asta 5000 euro, il minimo per farsi tatuare la fronte seppure con inchiostro removibile; durata dell’affitto sette o dieci giorni al massimo poiché -ha tenuto a precisare- “tutte le campagne promozionali hanno un tempo limite”. A conti fatti, sebbene alla fine l’asta sia andata deserta, la trovata della pubblicità vivente ha avuto successo: oltre 9000 contatti in pochi giorni e più di settecento e-mail tra gente che si complimentava, proposte di matrimonio ed inviti a “trovarsi un lavoro vero”. Il primo a stupirsi di tutto questo clamore è proprio Luca che, tra un articolo al Corriere della Sera ed una intervista a Il Senso della Vita di Bonolis (tanto per citare qualche nome tra gli innumerevoli quotidiani ed emittenti televisive e radiofoniche nazionali che lo hanno contattato), ha comunque trovato il tempo per intrattenere i rapporti con due aziende del Nord Italia –una di abbigliamento, l’altra del settore gastronomico- che sembravano seriamente interessate all’offerta.
All’improvviso il silenzio.
“Probabilmente –suggerisce il ventottenne siciliano- queste ditte hanno temuto che una pubblicità come quella da me proposta potesse avere un effetto boomerang, considerato che spesso –più che l’azienda- è il testimonial a godere di maggiore visibilità”.
A dispetto di ciò, sull’onda del clamore suscitato, per Luca si stanno aprendo scenari interessanti per il futuro: sembra infatti che un’azienda siciliana d’infissi lo abbia scelto come testimonial per la campagna promozionale estiva. Questa volta però la sua fronte con tanto di logo aziendale campeggerebbe su un cartellone pubblicitario. Nel frattempo si gode il suo momento di gloria, felice e soddisfatto che tutta l’Italia abbia parlato di lui. Già, cosa non si farebbe per far parlare di sé e per mettere la propria faccia un gradino sopra le altre. Scavando nei “trascorsi” del giovane ragusano apprendiamo infatti che, oltre ad avere un sito promozionale – www.lucamelilli.it – , studia per diventare attore praticamente da sempre e che sogna un posto nel rutilante mondo dello spettacolo. Un sogno che per ora si è arenato solo a vari castings ed alle selezioni di tutte le edizioni del Grande Fratello: non ne ha saltata una, ma nella casa dei “ragaaaazziii” non ha mai messo piede. Come farsi notare allora? Semplice: affittare la propria fronte come spazio pubblicitario…con il rischio che qualche azienda si faccia avanti davvero!

Quanto vale 1 euro ?

Ecco quanto vale un euro.

Una “pittoresca” usanza dei watoto (bambini) della valle dello Yovi consiste nel trasportare mattoni dai forni artigianali dove vengono cotti al luogo dove servono per costruire le case. Questa attività permette loro di ottenere un po’ di soldini per comprarsi i biscotti: per ogni mattone portato ricevono 5 scellini e, poiché un pacchetto di 6 biscotti costa 50 scellini, con 10 mattoni è concluso l’affare. I bambini più grandicelli (7-10 anni) portano 5 mattoni per volta, mentre i più piccoli ne portano 3… Tutti rigorosamente sulla testa. Ogni mattone pesa 3 chili o poco più. Partendo da questo fatto abbiamo eseguito un calcolo interessante, che ci permette di stabilire una definizione del valore dell’euro in modo decisamente diverso da quanto fanno gli economisti e gli esperti di varia natura che infestano la nostra esistenza. Un euro vale 1350 scellini; quindi per accumulare un euro un bimbetto della valle deve trasportare 270 mattoni (1350:5 = 270) per un peso totale di un po’ più di 8 quintali (270×3 = 810). Se consideriamo che il forno con annesso deposito di mattoni dista circa 500 metri dall’abitazione, un bimbetto che porti 3 mattoni per volta deve fare 90 viaggi di andata e ritorno (270:3 = 90), cioè 90 chilometri (90×0,5×2 = 90). Da qui la definizione: l’euro è quella moneta il cui valore unitario equivale alla fatica di un bambino africano di 5 anni (il cui peso è sì e no 12-15 chili) che trasporta 810 chilogrammi di mattoni percorrendo complessivamente 90 kilometri, di cui 45 con 9 chili sulla testa.

Ugo Montanari, Bondedogo.